Il Quartiere Trieste-Salario


Casina delle Civette di Villa Torlonia

Casina delle Civette, Villa Torlonia

Il quartiere Trieste nasce nel  1926 con il nome di “Savoia” dalla vicina residenza reale, oggi Villa Ada. Le prime testimonianze umane nella zona risalgono all’epoca preistorica, quando alcune popolazioni si stanziarono nell’area della Sedia del Diavolo e di Monte delle Gioie. Posteriormente, in epoca storica, sul monte Antenne nacque un abitato sabino, i cui resti sono ancora oggi visibili; secondo la leggenda “Antemnae” fu uno dei tre villaggi che subirono il celebre ratto delle Sabine. Dall’epoca romana non si possiedono molte attestazioni, mentre la zona diventa molto frequentata a causa della costruzione di numerose catacombe, fra cui le antichissime Catacombe di Priscilla, sorte sulla villa della gens Acilia. Inoltre nella zona si trova parte del percorso della via Salaria, strada consolare di enorme importanza che univa Roma a Porto d’Ascoli, così chiamata per il commercio di sale che vi avveniva. Durante il Rinascimento e i secoli successivi nella zona dell’attuale quartiere sorgevano soltanto alcune ville nobiliari e edifici rustici (casali); in uno di questi, sulla via Nomentana, soggiornò Giuseppe Garibaldi ai tempi della Repubblica Romana. Nei primi trenta anni del secolo la zona mantenne la destinazione a edilizia residenziale di qualità e vennero edificate palazzine destinate agli impiegati statali ed il quartiere Coppedé, particolarissimo nel suo stile liberty.  Negli stessi anni nacquero anche il Parco Nemorense (o Parco Virgiliano) e Villa Chigi. In seguito alla nascita della Repubblica, nel 1946 il quartiere prese il nome Trieste dall’omonimo corso che ne costituisce la via principale.

Viale Regina Margherita è il confine ad nord-ovest con i quartieri Salario, Pinciano, Parioli. Fra le vie consolari Salaria e Nomentana, il quartiere si estende ad oriente verso la circonvallazione e il fiume Aniene confinando con i quartieri: Nomentano, Prati Fiscali e Monte Sacro. Il quartiere è sempre stato ed è tuttora abitato da personalità (Mussolini, Badoglio, Ciano, Veltroni, Fini, Bertinotti, Ciampi) e personaggi del mondo del cinema e dello spettacolo (Vittorio Gasman, Luchino Visconti, Paolo Villaggio, Dario Argento, Antonello Venditti, Luca Argentero), così come molti sono i registi che hanno scelto i luoghi della zona per i loro film: si pensi ad esempio a Ettore Scola, a Luigi Comencini, a Vittorio De Sica e a Dario Argento. Numerose le attrazioni culturali e turistiche che si possono scoprire soggiornando presso la Casa Vacanze Coppedè: dai musei di Villa Torlonia alle molte Catacombe (quelle dei Giordani, di Priscilla, di Sant’Ilaria, di Trasone, di Via Anapo), agli edifici di culto (come Santa Maria Addolorata, Sant’Agnese fuori le mura, Santa Maria Goretti, San Saturnino etc…) e ancora ad altri monumenti, come la Batteria Nomentana e la Sedia del Diavolo. Da visitare anche i numerosi parchi pubblici ed aree verdi della zona (la maggior parte attrezzate con giochi per bambini ed impianti sportivi), tra cui meritano particolare interesse:

Villa Borghese, il terzo più grande parco pubblico a Roma (circa 80 ettari), si estende in gran parte sul quartiere Pinciano e comprende sistemazioni a verde di diverso tipo, dal giardino all’italiana alle ampie aree di stile inglese, edifici, piccoli fabbricati, fontane e laghetti. All’interno del parco si trovano il Museo e la Galleria Borghese che conservano sculture, bassorilievi e mosaici antichi, nonché dipinti e sculture dal XV al XVIII secolo. La raccolta, costituita inizialmente dal cardinale Scipione Borghese all’inizio del XVII secolo, conserva capolavori di Antonello da Messina, Giovanni Bellini, Raffaello, Tiziano, Correggio, Caravaggio e splendide sculture di Gian Lorenzo Bernini e del Canova.

Villa Torlonia e i suoi musei (sulla via Nomentana), con il suo splendido complesso di edifici in stili diversi oggi trasformati in musei, inseriti in un giardino all’inglese. In origine una tenuta agricola della famiglia Pamphilj e poi dei Colonna, Giovanni Torlonia l’acquistò nel 1797 e incaricò l’architetto Giuseppe Valadier di trasformarla in una Villa signorile. Nel ventennio fascista fu la residenza di Benito Mussolini. Nel periodo successivo alla guerra la villa fu abbandonata e visse un periodo di decadenza ma, nel 1978, venne acquistata dal Comune di Roma e trasformata in un parco pubblico. All’interno del parco di Villa Torlonia, nell’ultimo decennio, sono stati ristrutturati ed adibiti a musei: -il Casino Nobile, che ospita nei due piani di rappresentanza il Museo della Villa, con sculture e arredi d’epoca ed il Museo della Scuola Romana, con dipinti, sculture e disegni degli artisti di quella corrente; – la Casina delle Civette, eclettico villino residenza del principe Torlonia ove si possono ammirare vetrate policrome realizzate in gran parte da Cesare Picchiarini tra il 1910 e il 1925 – il Casino dei Principi, dove è consultabile l’Archivio della Scuola Romana, ricchissimo di documenti, ospita periodicamente mostre temporanee.

Villa Ada (sulla Via Salaria),  Il grande cuore verde del quartiere secondo più grande parco pubblico di Roma dopo villa Doria-Pamphili, parco molto frequentato dagli appassionati di jogging, ricco di stagni e laghetti. L’area pubblica è dotata di un percorso anulare lungo circa quattro chilometri, all’interno del quale sono possibili scorciatoie trasversali. La villa, un tempo residenza privata di Vittorio Emanuele III, è oggi la sede del Consolato d’Egitto. Nell’estate romana ospita concerti all’aperto che fanno parte del festival “Roma incontra il Mondo”.

Da non mancare anche una visita nei parchi minori di Villa Paganini (di fronte a Villa Torlonia), Villa Leopardi (che ospita una biblioteca comunale) e Parco Nemorense (o parco Virgiliano).

Scopri la storia e la magia del quartiere Coppedè